Nuovo Circondario Imolese
Nuovo Circondario Imolese — Spazi istituzionali e operativi
Per il Nuovo Circondario Imolese, A2-LAB ha realizzato un intervento di fornitura e allestimento interno dedicato ad ambienti operativi, sale riunioni, spazi formativi e aree di relazione.
Il progetto nasce da una necessità precisa: creare spazi pubblici e istituzionali capaci di essere funzionali, ordinati e accoglienti, mantenendo allo stesso tempo un'immagine sobria, contemporanea e rappresentativa.
L'intervento si concentra sull'equilibrio tra trasparenza, comfort e organizzazione dello spazio. Le pareti vetrate definiscono gli uffici e le aree operative con leggerezza, lasciando filtrare la luce e mantenendo una continuità visiva tra gli ambienti. Questa scelta consente di costruire luoghi separati ma non chiusi, adatti al lavoro quotidiano, alla concentrazione e alla collaborazione.
Le sale riunioni sono state pensate come ambienti centrali del progetto: spazi dove il tavolo diventa elemento architettonico e funzionale, attorno al quale si costruiscono dialogo, confronto e decisione. Le sedute, i materiali e le proporzioni contribuiscono a creare un'atmosfera professionale ma non rigida, istituzionale ma non impersonale.
Nelle aree dedicate alla formazione e alle presentazioni, la disposizione delle sedute valorizza la profondità degli ambienti e il rapporto con la luce naturale. Il risultato è uno spazio flessibile, ordinato e pronto ad accogliere momenti di lavoro collettivo, incontri pubblici e attività operative.
Ogni scelta è stata orientata a un obiettivo preciso: realizzare ambienti che funzionino bene, che durino nel tempo e che trasmettano un'immagine coerente con il ruolo dell'ente.
Per A2-LAB, progettare uno spazio contract significa questo: non limitarsi alla fornitura dell'arredo, ma costruire un'esperienza completa, dove materiali, geometrie, comfort e immagine lavorano insieme.
“Un progetto in cui l'arredo diventa infrastruttura quotidiana: organizza lo spazio, migliora l'esperienza e rafforza l'identità del luogo.”